Piani di potenziamento e riorganizzazione della rete territoriale

Il Coordinamento degli Ordini delle professioni sanitarie della Campania scrive ai sindacati di categoria del comparto (Cgil, Cisl e Uil, Fials, Fsi, Ugl e Fails Campania) per mettere a fuoco azioni comuni tese a garantire ruolo, funzioni e livelli occupazionali delle 19 professioni afferenti all’Ordine a fronte del protrarsi dell’emergenza epidemica da Sars-CoV-2. “Il Covid – scrive il presidente Franco Ascolese – sta evidenziando il sottodimensionamento cronico del personale sanitario e la disapplicazione delle riforme in materia di riorganizzazione dei servizi delineato dalle leggi sulle professioni sanitarie”. In particolare viene sollecitata la riorganizzazione dei servizi di cura domiciliare e ambulatoriale prevedendo reclutamenti per tutte le figure carenti in pianta organica che alimentano il precariato, l’avvio e l’istituzione dei Servizi delle professioni sanitarie in ogni Asl, prevedendo i profili dirigenziali specialistici previsti dalle leggi e dai contratti di lavoro ma a tutt’oggi disattesi sebbene previsti dalla Legge 251 del 2000 e nei contratti di lavoro”.

Potenziamento degli organici delle Asl e delle aziende ospedaliere di personale sanitario afferente alle aree riabilitativa, tecnico-diagnostica, tecnica-assistenziale e della prevenzione, scorrimento delle graduatorie concorsuali per i professionisti afferenti all’Ordine Tsrm-Pstrp, la possibilità di un’assunzione straordinaria immediata di un numero congruo di Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (Tpall) e di Assistenti sanitari all’interno dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl, potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata nei modelli organizzativi aziendali. E ancora: la contemplazione di un Gruppo di lavoro multidisciplinare formato da Dietisti e Logopedisti che contribuirebbe alla promozione culturale nell’ambito della salute e dell’assistenza dietetico nutrizionale, tendente a risolvere le criticità emerse nella prima fase pandemica nei pazienti Covid 19 ospedalizzati, la strutturazione e il potenziamento della diagnostica domiciliare, con lo sviluppo di nuove architetture organizzative, elementi di potenziamento dell’assistenza primaria nei modelli organizzativi aziendali: sono queste le principali articolazioni della proposta dell’Ordine.

Sempre nel contesto della diagnostica domiciliare-territoriale, viene ribadita la centralità delle figure dell’area della riabilitazione e prevenzione che sarebbe utile inserire nella rete di assistenza delle cure primarie (Aft), così come il potenziamento stabile sul territorio regionale sia dei Professionisti della riabilitazione di comunità, che degli Assistenti sanitari, figure che sono da integrare agli infermieri di famiglia o di comunità con l’Assistente sanitario in qualità di operatore addetto alla Prevenzione, alla Promozione ed alla Educazione alla Salute.